Giornata dedicata all’editoria digitale accademica italiana

torrossa2Casalini Libri ha organizzato per domani una giornata di approfondimento sull’editoria digitale accademica italiana, sui modelli economici e sullo sviluppo delle collezioni, con speciale attenzione ai settori delle scienze umane e sociali. La giornata è  riservata alle biblioteche che sottoscrivono contenuti online tramite la piattaforma Torrossa, e la Biblioteca Umanistica parteciperà all’evento in quanto ha attivato da oltre  un anno l’abbonamento a una collezione di volumi e riviste elettroniche di ambito storico su quella piattaforma.

Questo il programma degli interventi previsti:

9:45 – 10:45  Il mondo digitale visto dell’Editore: economie  e modelli economici nell’editoria accademica

Stato dell’arte e tendenze dagli Stati Uniti

[Dan Tonkery, Content Strategies]

Il  mondo digitale da una prospettiva italiana

[Giovanni Peresson, Ufficio Studi AIE]

10:45 – 11:15 Licenze di contenuti elettronici a confronto

Confronto tra due contesti legali: l’approccio Europeo vs. l’approccio Anglo-Americano

[Avv. Leonardo Lascialfari]

11:30 – 12:30  Il mondo digitale visto dalla Biblioteca: sviluppo delle collezioni, gestione dei budget e piattaforme online

Cambiamenti nelle politiche di acquisizione e nelle pratiche d’uso nelle biblioteche accademiche statunitensi

[Bonnie Tijerina, Harvard University and ERL]

La scena italiana

[Guido Badalamenti, Università di Siena]

12:30 – 13:00 Preservazione a lungo termine

Editori e Biblioteche insieme per preservare il contenuto digitale

[Randy Kiefer, CLOCKSS]

14:15 – 14:45  Torrossa.it: una panoramica della piattaforma online

Stato dell’arte, visibilità internazionale, confronto con altre piattaforme, peculiarità e valore aggiunto, prossimi sviluppi

[Luisa Gaggini, Casalini libri]

14.45-15.15 Case studies e modelli di vendita in Torrossa

Diversificazione dell’offerta  e risposte dal mercato: tipo di contenuti, modularità di prezzi e di opzioni d’uso, novità e archivi

[sessione con Editori e Biblioteche, Antonella Fabbrini e Patricia O’Loughlin di Casalini libri]

15:30 – 16.00 La lista delle priorità per il 2014

Caratteri strategici per la competitività dei contenuti delle Scienze Umanistiche e Scienze Sociali

[Michele Casalini]

16:00 – 16:30 Information Literacy nel percorso formativo accademico

Quando l’efficacia del contenuto e degli strumenti si incontrano

[Ilaria Moroni, Università di Milano Bicocca]

16:30 – 17:00 Discussione e conclusioni

L’evento si svolgerà presso la sede Torrossa di Casalini libri in via Benedetto da Maiano, 3, Fiesole.

Un libro forgiato all’inferno

ZOMEinaudi ha di recente pubblicato il volume di Steven Nadler

Un libro forgiato all’inferno.

Lo scandaloso «Trattato» di Spinoza e la nascita della secolarizzazione

Il saggio, tradotto da Luigi Giacone, ricostruisce la storia del Trattato teologico-politico di Baruch Spinoza, condannato come empio e blasfemo sia dalla Chiesa protestante sia da quella cattolica.

“Furono i roghi, ad accendere i Lumi. Nello splendore come nella ferocia, il Gran secolo, che tanto amò il paradosso, fu inarrivabilmente paradossale: la meraviglia barocca convisse con il rigorismo formale, l’impulso ascetico con la dissimulazione piú o meno onesta, il libero pensiero con un dogmatismo occhiuto e vendicativo. Solo il Seicento avrebbe potuto generare tutte le grandi idee che alimentarono la modernità, e solo il Seicento avrebbe potuto cercare con tanta pertinacia di distruggerle appena nate. Senza riuscirci, certo, e anzi stimolandole, quasi in virtú di quella «reazione uguale e contraria» teorizzata – non a caso proprio in quegli anni – da Newton. Ci fu chi pagò con la vita, con il carcere, con l’infamia e il bando le proprie tesi; ma le difese. E le affidò ai libri, che a loro volta patirono la confisca, la clandestinità, il rogo; ma sopravvissero. Perché le idee non bruciano, anche se possono accendere le menti e provocare rivoluzioni. Ed è proprio di quelle idee e di quei libri cosí travagliatamente giunti fino a noi – che forse non li leggiamo nemmeno piú – che siamo gli eredi. Questo nuovo, coinvolgente volume di Steven Nadler è appunto la storia di un libro sulfureo e dannato, il Trattato teologico-politico; del suo autore, pessimo ebreo, mediocre mercante, buon tagliatore di lenti, immenso filosofo; del suo funambolico stampatore, cui certo non difettava l’ingegno. Ma qual era il messaggio contenuto in quelle pagine vituperate, empie, eversive, che fecero sobbalzare perfino Hobbes? Che la Bibbia è un’opera umana, da leggere in una prospettiva storico-filologica, per trarne l’insegnamento fondamentale: «ama il tuo prossimo»; che Dio è la Natura, non la Chiesa con i suoi settarismi e le sue interferenze politiche; che la sovranità dello Stato proviene da una delega e pertanto va esercitata in nome del benessere comune; che la filosofia, la ricerca del retto sapere, è parte di quel benessere e che perciò a ogni cittadino deve essere consentito «non solo pensare quello che vuole, ma anche dire quello che pensa». Amore, anticonfessionalismo, liberalismo, tolleranza: ecco le «bestemmie» di Spinoza. Un ennesimo paradosso seicentesco, per noi, che però possiamo considerarlo tale anche grazie al coraggio di un filosofo e all’avventurosa sopravvivenza del suo Trattato.

DigiPal: Digital Resource and Database for Palaeography, Manuscript Studies and Diplomatic

translationsDigiPal è una nuova risorsa  per lo studio dei manoscritti medievali, in particolare quelli prodotti in Inghilterra durante gli anni 1000-1100. Sviluppata dal Dipartimento di Digital Humanities del Kings College di Londra,  conta attualmente circa 300 immagini  di manoscritti, ma il numero dei documenti è destinato ad essere incrementato fino alla conclusione del programma, prevista per il 2014.

Finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (CER),  il progetto mira ad applicare le più avanzate tecnologie digitali allo studio della paleografia e della diplomatica medievale,  combinando cataloghi digitali, descrizioni calligrafiche e dei manoscritti,  immagini dei documenti.

 

“Il fine non giustifica i mezzi”: Riccardo Bruscagli su Machiavelli e il machiavellismo

incontri_cittaNell’ambito dell’iniziativa

 Incontri con la città.

Leggere il presente per comprendere il futuro

domenica prossima alle 10,30 nell’Aula Magna di piazza S. Marco, Riccardo Bruscagli –  già professore ordinario di Letteratura italiana e Preside della ex  Facoltà di Lettere e Filosofia  –  terrà una relazione dal titolo:

Il fine non giustifica i mezzi. Da Machiavelli al machiavellismo


Alla figura di Niccolò Machiavelli Riccardo Bruscagli ha dedicato una monografia pubblicata dal Mulino nel 2008, all’interno della Serie: Profili di storia letteraria, a cura di Andrea Battistini.

Ciclo di incontri sulla Pedagogia Contemporanea

scuolaAll’interno del ciclo di incontri sulla pedagogia contemporanea Psicologica-mente, si terrà oggi alle 16 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (via Laura, 48, Firenze) un dibattito  su scuola e democrazia nell’Italia del Novecento.

La discussione, che vedrà gli interventi di  Flavia Bacchetti, Enzo Catarsi, Dario Ragazzini, Alessandro Rapezzi e Simonetta Ulivieri, con il coordinamento di Carmen Betti, prenderà le mosse dal volume di Francesco Susi Scuola, Società, Politica, Democrazia  dalla Riforma Gentile ai Decreti Delegati.

Incontro-dibattito sul carcere

carcereAll’interno dei corsi Storia Culturale e sociale I e II tenuti dalla prof.ssa Patrizia Guarnieri, si svolge oggi alle 11.00 nell’Aula 12 di Via della Torretta  il seminario:

Il carcere tra pretesa punitiva e rieducativa dal dopoguerra ad oggi

Intervengono:

  • Gianfranco Politi, responsabile dell’area educativa della Casa circondariale di Sollicciano
  • Claudio Pedron, insegnante nella scuola della C.C. di Firenze Sollicciano
  • Salvatore Tassinari, presidente di Pantagruel, Associazione per i diritti dei detenuti

AITER (Archivio Italiano Tradizione Epistolare in Rete)

valentine_de_boulogne_004_san_paolo_scrive_epistole_1620“Il progetto AITER (Archivio Italiano Tradizione Epistolare in Rete), che coinvolge cinque unità di ricerca (Università degli Studi di Pavia; Università per Stranieri di Siena; Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Università degli Studi di Cassino; Università degli Studi di Milano), si propone di avviare la creazione di un modello di banca dati di corpora epistolografici dal Medioevo al Novecento, basato su un’interfaccia web per la lettura dei testi, consultabile attraverso un motore di ricerca.

Obiettivo conseguente e progressivo dell’AITER è mettere a disposizione degli utenti un ampio corpus di testi che diano testimonianza del ruolo sociale che la lettera ha rivestito nella cultura italiana, problematizzando in chiave diacronica e diastratica il rapporto dei corrispondenti italiani con la lingua scritta.

In prima istanza si propone una campionatura di testi editi e inediti attraverso corpora paralleli di diverso ambito cronologico, agilmente marcati, utili per affrontare l’indagine linguistica e lo studio anche tipologico del genere. Questo sito potrà essere accresciuto negli anni sia con l’aggiunta di nuovi testi, sia con l’applicazione di una marcatura più articolata oggi riservata ai sola corpora ottocenteschi (CEOD). Ogni corpus è e sarà accompagnato da una scheda storico-filologica introduttiva”.