Memorie volatili: una mostra all’Umanistica per il ciclo CHIOSTRO IN AZIONE

claudio (7)Dal 26 maggio al 10 luglio la Biblioteca Umanistica (Piazza Brunelleschi 4, Firenze) sarà sede di una rassegna d’arte dal titolo Memorie volatili, curata da Lucilla Saccà (docente di Storia dell’arte contemporanea presso il SAGAS),  e da Sergio Tossi, dell’Associazione culturale “Zona B”, inserita all’interno del progetto Chiostro in Azione, con cui la Biblioteca Umanistica intende valorizzare gli spazi storici del plesso Brunelleschi, proponendosi come luogo di incontro tra l’arte contemporanea e la città.

La manifestazione presenterà una collettiva degli artisti Sandra Tomboloni, Enrico Bertelli e Judith Raum, ospitata nel Corridoio Brunelleschi, e una serie di eventi collaterali, che si articoleranno in proiezioni di film, incontri con i diversi protagonisti dell’iniziativa, e nelle performances di Goran Micic, Francesco Michi e Mechi Cena, ambientate nei suggestivi spazi del Chiostro di Levante.

Il motivo conduttore di Memorie volatili è il tema del riciclo; problema immanente e allo stesso tempo simbolico della nostra società che, incentrata su di una continua produzione, è poi oppressa dai propri prodotti in esubero, oberata dal loro smaltimento e impegnata nel loro riciclaggio.

Nell’itinerario artistico proposto dalla rassegna, il concetto di riciclo assume una connotazione ampia ed è affrontato da artisti diversi per formazione e poetica. Nel Progetto Orfani di Sandra Tomboloni è insito il concetto di marginalità e l’attenzione è per coloro che vivono in una realtà che non li vede e non li cura; nei Suonetti dei musicisti Francesco Michi e Mechi Cena si riflette sulla dimensione quotidiana del suono, sulla sua persistenza nella memoria e nella fantasia; nelle Paris cards  e nella serie De rerum Natura di Enrico Bertelli il tema è piuttosto quello dell’“errore” e si esprime nel recupero di un materiale destinato ad essere buttato; nella performance Papyrus di Goran Micic, lo scarto cartaceo invade lo spazio dello spettacolo, mentre il lavoro fotografico Herren der Situation di Judith Raum, che documenta storie di economia alternativa e di resistenza locale al modello consumistico, assume il valore della denuncia politica.

 

Programma

26 maggio, ore 17 (Corridoio Brunelleschi e Chiostro di Levante) : Inaugurazione e performance Papyrus di Goran Micic.

9 giugno, ore 15,30 (Sala Comparetti):  incontro con l’artista Judith Raum e proiezione del film Waste Land di Vik Muniz (2011), con la partecipazione di Angelika Stepken.

11 giugno, ore 17,00 (Sala Comparetti): incontro con Sandra Tomboloni e la Cooperativa sociale Manusa, con la partecipazione di Filippo Buccarelli, Michaela Staringer e Massimiliano Vannucci.

16 giugno, ore 17,30 (Chiostro di Levante): lettura performativa  Suonetti di Francesco Michi e Mechi Cena, con la partecipazione di Lucilla Saccà e Sergio Tossi.

L’esposizione nel Corridoio Brunelleschi sarà aperta dal 26 maggio al 10 luglio con orario 15-19. Ingresso libero.

Locandina
Depliant

Una nuova edizione de Le Trecentonovelle presentata al DILEF

copAR29Oggi alle 15, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia (Piazza Brunelleschi 4, sala di consultazione “Medioevo e Rinascimento”), Giuliano Tanturli (Università di Firenze) e Francesco Bausi (Università
della Calabria) presentano il volume:

Franco Sacchetti, Le trecento Novelle, edizione critica a cura di Michelangelo Zaccarello Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2014
(Archivio Romanzo, 29)

Alla presentazione, che si tiene nell’ambito del Seminario di Filologia per cura di Guliano Tanturli, sarà presente Michelangelo Zaccarello.

Convegno internazionale Music Encoding Initiative all’Umanistica

MEC2015-logo-finalDal 18 al 21 Maggio 2015 presso la Biblioteca Umanistica si terrà il convegno annuale della Music Encoding Initiative MEC 2015.

Da decenni si va ricercando un modello coerente per la rappresentazione digitale delle notazioni musicali. I risultati ottenuti di recente dalla Music Encoding Initiative (MEI) hanno sollevato grande interesse in molti settori della musicologia e dell’umanistica digitale.

Scopo del convegno è dar modo alla comunità scientifica di discutere le possibilità che la codifica delle notazioni musicali offre agli studi musicali tradizionali (dall’editoria all’analisi musicale, alla bibliografia e biblioteconomia musicali) e alla musicologia computazionale. Specialisti di diversi ambiti disciplinari discuteranno lo stato dell’arte della codifica digitale della musica  – i modelli e il loro utilizzo – per scambiare esperienze, presentare progetti in corso relativi a compositori e raccolte di musiche, proporre collaborazioni per progetti futuri.

Il programma si apre lunedì 18 maggio con una giornata dedicata a due tutorials e un workshop introduttivi su MEI e le sue applicazioni. Seguono due giornate di convegno ufficiale con relazioni e posters su molteplici tematiche teoriche e pratiche inerenti la ricerca e l’editoria musicale. Il convegno si chiude giovedì 21 maggio con un “Un-Conference Day” a disposizione di quanti siano interessati all’implementazione di MEI – da analisti e programmatori a bibliotecari, musicologi, curatori di edizioni, editori – per approfondire gli argomenti di proprio interesse.

Il convegno è organizzato dalla sezione italiana dell’International Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres ( IAML-Italia) in collaborazione con la prof. Mila De Santis (Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo – SAGAS) e la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze, il Center for the History of Music Theory and Literature (CHMTL)  dell’Indiana University, il progetto Edirom, con  il patrocinio del Conservatorio di musica “L.Cherubini” e dell’Associazione Italiana Biblioteche.

MEI2015_programma

Alterità: primo numero dei quaderni del Laboratorio di storia moderna

alteritàMercoledì 20 maggio 2015 alle 17.30 presso la Sala Ricci del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (Palazzo Fenzi,  via S. Gallo, 10, Firenze), si terrà la presentazione del primo numero dei quaderni del Laboratorio di storia moderna, dal titolo

Alterità.
Esperienze e percorsi nell’Europa moderna

Il volume, curato da Lucia Felici ed edito dalla Firenze University Press, raccoglie i contributi  frutto “dei seminari organizzati dal Laboratorio di Storia moderna nel corso della sua decennale attività (2003-2013) nell’ambito del Dipartimento di Studi storici e geografici (ora SAGAS) dell’Università degli studi di Firenze. Il ciclo annuale dei seminari, dal titolo Temi e problemi di Storia moderna, mira a favorire il confronto e la riflessione critica nella comunità scientifica su argomenti di grande rilevanza storica grazie alla partecipazione di colleghi e giovani studiosi italiani e stranieri. Centrale nell’età moderna come nella contemporaneità, il tema dell’alterità è stato oggetto di diversi incontri. I saggi ricostruiscono momenti e aspetti significativi delle relazioni con l’‘altro’ nell’Europa moderna: modelli politici e paradigmi culturali, città di rifugio e istituti di conversione, atteggiamenti di integrazione e/o di esclusione verso ebrei, musulmani, musulmani, eretici, stranieri sono qui stati analizzati secondo lo ‘spirito pluralistico’ del Laboratorio.”

Il volume è disponibile in più copie presso la Biblioteca Umanistica, sede di Lettere.

Una giornata di studi per Pietro Chiodi

chiodiGiovedì 14 maggio, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia (Sala conferenze della Sezione di Filosofia – Via Bolognese, 52) si terrà una giornata di studi dedicata al filosofo Pietro Chiodi, dal titolo:

Ragione, esistenza, libertà. Pietro Chiodi 1915-2015

Questo il programma del seminario:

Ore 10:00 Sergio Givone (Università di Firenze), Introduzione. Pietro Chiodi 1915-2015

Prima sessione (presiede Andrea Mecacci, Università di Firenze)
10:30 Giuseppe Cambiano (Scuola Normale Superiore, Pisa), Pietro Chiodi fra Abbagnano e Paci
11:15 Fabrizio Desideri (Università di Firenze), Uso e fondamento. Rileggendo Pietro Chiodi, “La deduzione nell’opera di Kant”
12:00 Discussione

Seconda sessione (presiede Gianluca Garelli, Università di Firenze)
15:00 Stefano Poggi (Università di Firenze), Dasein ed Erlebnis. Heidegger e Husserl
15:45 Gabriele Pedullà (Università di Roma Tre),  Chiodi, Fenoglio e la Resistenza
16:30 Andrea Mecacci (Università di Firenze),  “Accendere dei fuochi”. Rileggendo “Banditi”
17:15 Discussione e conclusione dei lavori

Contatti: gianluca.garelli@unifi.it; andrea.mecacci@unifi.it

Il fondo Bardi in mostra all’Umanistica

Bardi fronte per sitoIn concomitanza con il Convegno nazionale dedicato alla storia delle biblioteche toscane (Pistoia, Biblioteca Forteguerriana, 7 e 8 maggio 2015), che ospiterà un contributo su Girolamo dei Bardi, si inaugurerà il 6 maggio 2015 presso la Biblioteca Umanistica la mostra

Alle radici della Biblioteca Umanistica: la biblioteca di Girolamo dei Bardi (1777-1829).
Da collezione privata a uso pubblico

(Biblioteca Umanistica, Piazza Brunelleschi 4, Firenze)

 6 maggio – 30 giugno 2015

L’esposizione è dedicata alla collezione libraria dei Bardi Gualterotti, uno dei rami principali dei Bardi di Vernio, del quale il conte Girolamo (1777-1829) fu l’ultimo rappresentante. La collezione, una delle più illustri tra le raccolte nobiliari fiorentine costituite agli inizi del secolo XVIII, fu depositata nel giugno 1892 dal Pio Istituto dei Bardi, suo erede,  presso l’Istituto di Studi Superiori di Firenze, nucleo fondante dell’attuale Università degli studi.

Le tre sezioni della mostra documenteranno in successione la stratigrafia e l’accrescimento della raccolta. Dopo le principali provenienze dei libri, illustrate con particolare riguardo agli ex libris e alle note di possesso familiari, nobiliari e private, si esaminerà  l’accrescimento operato da Girolamo. Inizialmente speculare all’aggiornamento della Biblioteca del Museo di Fisica e Storia Naturale, la più grande istituzione scientifica del Granducato, che Girolamo diresse tra il 1807 e il 1829, l’incremento riguardò anche i temi dell’educazione popolare, che erano al centro del dibattito culturale e politico contemporaneo. Il metodo del mutuo insegnamento, diffuso in Toscana dopo il 1815, ispirò i suoi scritti e fu alla base sia della  scuola fondata a Firenze nel dicembre 1818 sia della sua attività editoriale didattica.

Con questa iniziativa dedicata alla componente più rappresentativa delle sue raccolte storiche, il fondo Bardi,  la Biblioteca Umanistica celebra i cinquant’anni dall’insediamento della sezione di Lettere (già Biblioteca di Lettere e Filosofia) nel complesso architettonico di Piazza Brunelleschi.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-19.

Mostra fotografica Shoot4Change

Terzo Cavaliere Alfons Rodriguez Africa250Martedì 5 maggio si inaugura in due sedi distinte dell’Università di Firenze una mostra del collettivo di fotografi Shoot4Change. Le due sedi sono il Corridoio Brunelleschi della Biblioteca Umanistica e l’ArchiSpazio nella sede della Biblioteca di Architettura in via Micheli. L’evento è inserito all’interno del Festival d’Europa (Firenze, 6-10 maggio).

Le mostre, curate da Sergio Tossi e dall’associazione culturale Zona B, vogliono portare all’attenzione del pubblico ed in particolare del pubblico studentesco, un modo di lavorare al reportage fotografico che pone la massima attenzione alla possibilità di incidere, attraverso la documentazione di situazioni di differenti disagi, piccoli e grandi, sulla coscienza di chi poi fattivamente può determinare cambiamenti e miglioramenti. Una serie di grandi stampe su pvc accompagnate da un ricco apparato didascalico mostreranno alcuni reportage selezionati tra i tantissimi prodotti annualmente dal collettivo, che si avvale di fotografi professionisti e non, di artisti e di grafici provenienti da tutto il mondo e connessi attraverso l’utilizzo di ogni media a disposizione. Si va dal bellissimo lavoro di Dario Fatello sul cammino come psicoterapia effettuato attraverso i ritratti di persone incontrate sulla famosa via per Santiago di Compostela, alla documentazione di progetti per la collettività nel quartiere di Scampia a Napoli, fino alle storie dei coltivatori di caffè del Centro America o quelle di disagio psichiatrico nel Chapas messicano.

La mostra usufruisce della collaborazione della Fondazione Andrea Devoto che proprio durante il periodo dell’esposizione organizza un convegno intitolato Le silenziose rivoluzioni culturali: educarsi con la mediazione del mondo che vede tra i relatori anche alcuni rappresentanti di Shoot4Change.

L’esposizione si inaugurerà il 5 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca Umanistica di Piazza Brunelleschi ed alle 18 presso la Biblioteca di Architettura in via Micheli.