CAMERA APERTA di Pietro Riparbelli – performance e istallazione sonora

pietro-riparbelli

CAMERA APERTA di Pietro Riparbelli

Chiostro di Levante – Biblioteca Umanistica

27 ottobre – 13 novembre 2015, inaugurazione 27 ottobre, ore 17:00

Il nuovo appuntamento di Spazi Aperti è dedicato a Camera Aperta di Pietro Riparbelli, istallazione sonora con la collaborazione di Elena De Angeli; voce narrante Daniele Vanni; selezione dei testi Elena Muzzolon; musiche Pietro Riparbelli e Coro Stella del Mare, diretto dal maestro Abdon Fabbri.

L’istallazione sonora Camera Aperta è posta all’interno del Chiostro di Levante, situato nel complesso architettonico commissionato a Brunelleschi dagli eredi di Pippo Spano (1369-1426), condottiero fiorentino arruolato nell’esercito di Sigismondo e ricompensato  da quest’ultimo con grandi ricchezze per le sue vittorie contro i Turchi. L’installazione è basata sull’indagine storico – acustica degli spazi con particolare riferimento alla dicotomia, da sempre esistente tra mondo occidentale ed orientale e consiste in una composizione di suoni provenienti da realtà diverse; sono le voci e i rumori  registrati nel chiostro precedentemente all’installazione, i  canti liturgici del Coro Stella del Mare e le letture di alcuni brani tratti dalla letteratura medievale, come i temi dell’Amor Cortese e quelli della Chanson de Geste sullo scontro armato tra cristianità e infedeli.

La sezione, Spazi Aperti a cura di Spela Zidar, riunisce una serie di eventi installazioni, video, dibattiti, che intendono dare spazio a giovani artisti chiamati a realizzare la loro visione ed interpretazione del tema della mostra Trasmigrazioni, curata da Lucilla Saccà, che propone molteplici analisi sul fenomeno delle odierne migrazioni, dalla sofferenza “dell’immediato” alle vitali potenzialità del rinnovamento sociale e culturale del futuro, alla complessa memoria delle vicende passate.

Trasmigrazioni / Spazi Aperti in corso fino al 13 novembre.

Orario di apertura da lunedì a venerdì 15 – 19, la mattina su appuntamento.

Ingresso gratuito. Contatti 055 – 2757811/12 –  380-1468814 / 345-3363393

Visual art, reading e danza alla Biblioteca di Storia dell’Arte

Martedì 13 Ottobre alle 18.00, presso la Biblioteca Umanistica, sede di Storia dell’Arte (via Della Pergola 56), si terrà l’incontro

MADE IN REACTION

VISUAL ART, READING E DANZA, PER UNA BIBLIOTECA

L’evento si inserisce nell’ambito del Festival Costante Cambiamento, 19° edizione, che si svolge a Firenze dal 10 ottobre al 10 novembre.

Il progetto di martedì prevede brevi eventi, che coinvolgono anche gli studenti che potranno sperimentare differenti momenti di emozioni evocative dello spazio della biblioteca situata nella chiesa sconsacrata, attraverso il coinvolgimento con un’artista performer della danza, ma anche con un breve reading che coinvolge una ragazza e un ragazzo, che liberamente può decidere di leggere una parte del testo scritto da una giovane drammaturga spagnola, un dialogo sulla verità. Il tema infatti è “la verità” nei suoi differenti aspetti soggettivi e differenti linguaggi artistici.

Sarà inoltre proiettato un video con immagini della Mesquita di Cordova, come elemento di storia dell’arte che coinvolge la prospettiva di un sincretismo culturale.
Il tema è in linea con il festival che ospita alcuni artisti spagnoli Andalusi.

Made in reaction è un progetto che promuove differenti linguaggi artistici, in un confronto fra giovani, e linguaggi differenti. Un esperimento dell’arte come elemento evocativo di spazi che normalmente hanno un uso quotidiano ma che sono anche elementi di assorbimento di memorie.

Tramsigrazioni / Spazi Aperti: una mostra all’Umanistica per il ciclo CHIOSTRO IN AZIONE

trasmigrazioniDal 9 ottobre al 13 novembre presso la Biblioteca Umanistica (piazza Brunelleschi 4, Firenze) si terrà la mostra Trasmigrazioni/Spazi Aperti, terzo evento della rassegna d’arte contemporanea Chiostro in azione, ideata dalla prof. Lucilla Saccà e dalla  direttrice della Biblioteca Umanistica Floriana Tagliabue.

Questa volta, l’evento tematico Trasmigrazioni riunisce artisti di differenti generazioni e nazionalità, che propongono un’analisi ampia della questione migratoria, articolata secondo aspetti complessi e molteplici. Gli spostamenti di massa delle popolazioni sono connaturati con la storia stessa dell’umanità e riguardano drammaticamente anche i nostri giorni, caratterizzati da migrazioni epocali, destinate a segnare e restare nella storia.

Gli artisti coinvolti nella mostra pongono l’attenzione  sul dolore “dell’immediato” e riflettono sulle dimensioni culturali originate da questi eventi.

Il giovane fotografo, Francesco Niccolai, con un lavoro sintetico, lontano dal voler restituire ad ogni costo un’immagine d’effetto, indaga la dignitosa quotidianità di due campi di rifugiati siriani nei pressi di Erbil, attuale capitale del Kurdistan iracheno. Sradicamento e sofferenza, ma anche dignità individuale, che guarda  a un futuro possibile, e dignità collettiva di un popolo, quello siriano, costretto a chiedere ospitalità senza dimenticare da dove viene e dove vorrebbe tornare.

I lavori del venezuelano Mauricio Lupini e quelli dell’uruguayano Miguel Fabruccini si articolano invece nella dimensione della cultura e della memoria e mettono a confronto due aspetti complementari e diversi. L’istallazione, Diorama Penetrabile(Domus 1954-61) di Lupini, realizzata con i ritagli della rivista “Domus”, recupera uno spaccato storico degli anni Sessanta: l’Italia è in piena espansione economica, i suoi architetti e designer sono famosi in tutto il mondo e il Venezuela, paese di forte immigrazione italiana, è aperto alla nostra cultura e in questo caso alla figura di Giò Ponti, a cui vengono commissionate opere significative, testimoniate dagli articoli su la storica rivista di architettura. Nel secondo caso l’opera  esula da un preciso riferimento storico e assume un messaggio più ampio, strettamente collegato ai nostri giorni; l’Italia e l’Europa sono sovrappopolate, in recessione e rincorrono una ripresa che ogni anno sembra più lontana e difficile dominata, come appare, da improbabili  strategie speculative. Intorno a noi i paesi che si affacciano sul Mediterraneo sono sconvolti da guerre e tragedie e le popolazioni che premono per trovare un’esistenza possibile si scontrano con un diniego dominato da una burocrazia inadeguata e contraddittoria. Fabruccini con i Papeles de identidad, densi di scritture illeggibili e di rimandi lontani, sposta la realtà burocratica nella dimensione dell’arte, con l’intento di una riflessione colta e a tratti dolorosa.

Nella sezione Spazi Aperti, a cura di Spela Zidar, dedicata al dibattito e alla performance, Pietro Riparbelli, Florencia Martinez, Ciboideale, Andrea D’Amore e il collettivo “Spazi Docili” indagano la nostra storia millenaria, ricca di vestigia e memorie, e si interrogano sul valore di identità, sul significato di genere e sulle contraddizioni dei nostri giorni.

 

 

Calendario:

Inaugurazione – Corridoio Brunelleschi venerdì 9 ottobre, ore 17 – Chiostro di Levante Spazio Labirinto, istallazione diMauricio Lupini. Le linee rosse inserite nello spazio rinascimentale riportano le proporzioni del complesso 23 Enero, progettato a Caracas da Carlos Raul Villanueva nei primi anni cinquanta (9 – 26 ottobre)

Saletta ex- Presidenza – proiezione del video Hope di Ciboideale e Martino Chiti, che descrive la situazione dei migranti accampati, nel luglio di quest’anno, sugli scogli di Ventimiglia al confine tra Italia e Francia, dopo l’improvvisa chiusura della frontiera, e presenta l’installazione artistica di Andrea D’Amore sul Sentiero della Speranza

 

Spazi Aperti

 

mercoledì 14 ottobre, ore 15 – Chiostro di Levante ID FOOD /L’identità attraverso il cibo di Florencia Martinez, progetto performativo con la partecipazione degli spettatori, basato sull’identità personale in rapporto al cibo e alla propria infanzia (14 – 30 ottobre)

martedì 27 ottobre, ore 17 – Chiostro di Levante Camera Aperta di Pietro Riparbelli, istallazione sonora con la collaborazione di Elena De Angeli. Voce narrante Daniele Vanni; selezione dei testi Elena Muzzolon; musiche Pietro Riparbelli e Coro Stella del Mare, diretto dal maestro Abdon Fabbri. Il lavoro, basato sull’indagine storico-acustica dello spazio rinascimentale, comprende attuali registrazioni in loco, letture di testi tratti dal repertorio medioevale e canti liturgici del coro Stella del Mare (27 ottobre – 13 novembre)

martedì 10 novembre, ore 17 – Saletta ex Presidenza Si può produrre identità? Incontro e dibattito con il collettivo artistico fiorentino Spazi Docili

 

L’esposizione nel corridoio Brunelleschi sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 15-19 (la mattina su appuntamento). Ingresso libero.
Info: Tel. 055 2757812 – Cell. 380 1468814 – 345 3363393 mail: infouma@unifi.it

Locandina

Depliant