Un convegno sull’emigrazione intellettuale in epoca fascista

Si svolgerà domani 18 dicembre, dalle 9:00 alle 18:00,  il Convegno internazionale di studi organizzato da Patrizia Guarnieri con la Regione Toscana e  la New York Library:

L’emigrazione intellettuale dall’Italia fascista:

studenti e studiosi ebrei dell’Università di Firenze in fuga all’estero

(Università degli studi di Firenze, Rettorato, Aula Magna, piazza San Marco 4  –

Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), Aula Magna, via San Gallo, 10)

Durante il fascismo furono molti gli intellettuali che per motivi politici e razziali lasciarono l’Italia, da soli o con le loro famiglie per cercare libertà e lavoro qualificato in altri paesi europei, nelle Americhe, in Inghilterra e in Palestina (’Eretz-Yisra’el). Di questo importante fenomeno non abbiamo ancora un’adeguata cognizione, specie se si pensa non solo agli accademici più noti che furono espulsi, ma agli studenti e ai giovani studiosi precari colpiti dalle leggi razziali che costituirono delle perdite quasi invisibili, facilmente cancellabili, e che non avevano un posizione universitaria di ruolo dove eventualmente tornare dopo il fascismo. Furono soprattutto loro ad emigrare, alcuni due volte come gli ebrei stranieri che si erano prima rifugiati in Italia. Dall’Università di Firenze quanti decisero di andarsene e dove? Quali le conseguenze della migrazione intellettuale nelle comunità scientifiche di origine e di accoglienza? E come reagirono alle perdite l’università e le comunità scientifiche italiane nel dopoguerra? Quei “cervelli in fuga” rappresentano, per il nostro paese, il futuro della cultura e della scienza di allora e il recente passato su cui riflettere oggi. Oltre al convegno, il progetto prevede un e-book di voci bio-bibliografiche degli Intellettuali in fuga dall’Italia fascista (FUP).

Programma (pdf)

Locandina (pdf)

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Le tesi delle prime donne laureate in mostra all’Umanistica

Venerdì 14 dicembre, alle ore 15:30, presso la Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica verrà inaugurata la mostra

Le tesi delle prime donne laureate a Firenze

Biblioteca Umanistica
Piazza Brunelleschi, 3-4
14 dicembre 2018  – 8 marzo 2019

Nella mostra si espongono gli originali di alcune tesi storiche conservate nelle biblioteche Biomedica, di Scienze e Umanistica dell’Ateneo fiorentino, eredi delle biblioteche delle tre sezioni in cui era articolato l’Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento; documenti di grande interesse per la storia dell’istituzione e per la storia dell’emancipazione femminile.

Le tesi delle prime laureate sono state individuate, catalogate online, digitalizzate e pubblicate in rete (anche a testo pieno, laddove consentito) su Impronte digitali.

Orari di apertura: lunedì – venerdì: 8.30-23.00; sabato: 8.30-19.00
Ingresso libero

Ulteriori informazioni: https://www.sba.unifi.it/Article1037.html

Un incontro sulla poesia uruguayana all’Umanistica

Domani, 13 dicembre 2018, ore 17.00 presso la Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica (piazza Brunelleschi 3/4 – Firenze), il Centro Studi Jorge Eielson e la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze organizzano una conferenza su La poesia uruguayana tenuta dalla prof. Martha Canfield, docente di Letteratura ispanoamericana dell’Università di Firenze.

Archivio dei periodici musicali italiani

L’Archivio digitale di periodici musicali italiani del Centro internazionale periodici musicali di Parma (CIRPeM) copre l’arco temporale dall’inizio del XIX secolo ai giorni nostri e costituisce la maggior raccolta specializzata del settore oggi esistente in Italia. La raccolta esemplifica l’intero panorama dell’informazione di argomento musicale e musicale/teatrale, annoverando tutte le testate italiane più significative: dal XIX secolo, quando in Italia è nata una stampa periodica strettamente musicale e teatrale, è fiorita  un’editoria specializzata che ha portato alla pubblicazione di centinaia di testate di varia durata e importanza (circa 1600 censite dal CIRPeM dall’inzio del XIX secolo ai giorni nostri).  I periodici di interesse musicale costituiscono una risorsa fondamentale per la ricerca storica sulla musica e le sue implicazioni economiche e sociali degli ultimi duecento anni.