Presentazione del progetto ERC Advanced Grant in Comparetti

 

venerdì 1° marzo 2019
Sala Comparetti
Biblioteca Umanistica
Piazza Brunelleschi, 4 – Firenze

Diverse voci fanno dolci note

Presentazione del progetto ERC Advanced Grant

European Ars Nova
Multilingual Poetry and Polyphonic Song in the Late Middle Ages (ArsNova)

 

L’Ars Nova, il linguaggio musicale che caratterizza la polifonia europea del Trecento e del primo Quattrocento, è tra le più alte e raffinate forme d’arte del medioevo occidentale. Un progetto ERC studierà per la prima volta il repertorio composto da oltre 1200 testi poetici in latino, francese e italiano.

locandina

 

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Tom Delsey: Lectio Magistralis in biblioteconomia

martedì 5 marzo ore 10.30

Università degli studi di Firenze (Dipartimento SAGAS, via San Gallo, 10 – Aula Magna)

Making Sense of Library and Information Science

Lectio magistralis tenuta dal prof. Tom Delsey, Ottawa University

La Lectio di quest’anno s’inserisce nella settimana di confronto scientifico internazionale promossa dal SAGAS in quanto dipartimento d’eccellenza.

Arte contemporanea in mostra: un allestimento in progress alla Biblioteca di Via della Pergola

Maternità Tiziano Doria

Giovedì 21 febbraio, alle ore 17:00, verrà inaugurata la mostra di arte contemporanea

IN PUNTA DI PIEDI

a cura di Erica Romano e Silvia Bellotti

Biblioteca Umanistica
Sede di Storia dell’arte
via della Pergola 56, Firenze
21 febbraio – 25 luglio 2019

La mostra, organizzata dall’Associazione Forme in collaborazione con la Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Firenze, nasce dalla volontà di valorizzare il complesso di Via della Pergola attraverso l’installazione graduale di dieci opere di altrettanti artisti contemporanei provenienti da tutta Italia.  L’intento è quello di creare un dialogo silenzioso tra le opere in mostra e la memoria storica del luogo che oggi ospita la Biblioteca di Storia dell’arte:  l’antica Chiesa sconsacrata dell’Orbatello (1372), a sua volta inserita all’interno di un complesso, denominato Ospizio dell’Orbatello, destinato ad accogliere le famiglie più bisognose, in particolare vedove con figli e, dal 1704, per volere di Cosimo III, anche le cosiddette “gravide occulte”, che vi si ritiravano per partorire in segreto.

Tra febbraio e giugno,  a cadenza mensile, verranno presentati sei gruppi di opere, con un’operazione di allestimento prolungata nel tempo. Utilizzando diversi mezzi espressivi (dalla pittura alla fotografia, dall’installazione alla performance) gli artisti offriranno la propria interpretazione dello spazio, rielaborando in chiave contemporanea sentimenti e simbologie quali la maternità, l’accoglienza, la cura.

In occasione di ogni nuovo allestimento si terranno incontri a ingresso libero, chiamati Bibliotalk, aperti a tutta la cittadinanza, durante i quali studenti, fruitori della biblioteca e pubblico vario avranno la possibilità di conoscere e interagire direttamente con gli artisti e con le curatrici.

Artisti coinvolti: Adriana Amoruso, Sara Colzi, Rosita D’Agrosa ,Raffaele Di Vaia, Tiziano Doria, Gabriella Furlani, Franco Ionda, Mom3nto [Miriam Bettarini & Franco Spina], Federica Rugnone, Chiara Spataro.

Ulteriori informazioni e calendario eventi: https://www.sba.unifi.it/Article1061.html

Orari: da lunedì a venerdì 9.00 – 19.00

Inaugurazione, giovedì 21 febbraio alle 17:00 (Via della Pergola, 56 Firenze)

Ingresso libero

MetroMoebius: le fotografie di Leonardo Brogioni all’Umanistica

MetroMoebius

Fotografie di Leonardo Brogioni

Mostra a cura di Lucilla Saccà

Biblioteca Umanistica – Corridoio Brunelleschi      
Piazza Brunelleschi 4, Firenze
13 febbraio – 2 marzo 2019

 

Orari: da giovedì a venerdì: 17.30 – 20.30
sabato: 16 – 19

In altri orari su appuntamento: leobrogioni@gmail.com
lucilla.sacca@unifi.it – infouma@unifi.it

Ingresso libero

 

Inaugurazione
Mercoledì 13 febbraio ore 17.30 – Corridoio Brunelleschi

 

MetroMoebius è un progetto narrativo trans-mediale, che racconta la vita che scorre nella metropolitana di Milano.
E’ la storia per immagini di un mondo sotterraneo, che costituisce l’altra metà della metropoli e, nell’eterna sfida tra realtà e fantasia, è concepito nella dimensione inquietante del nastro di Moebius, densa di significati metaforici.

Il titolo scelto riconduce al racconto di Joseph Deutsch, Una Metropolitana chiamata Moebius, dove un vagone della metropolitana di Boston con 350 passeggeri a bordo, scompare nella infinita complessità topologica della rete; un soggetto affascinante ripreso molti anni dopo nel film Moebius di Gustavo Mosquera, che spostando l’ambientazione nella metropolitana di Buenos Aires, accusa la tragedia dei Desparecidos.

Il lavoro di Brogioni è lontano da utopiche ironie come dalla denuncia politica e presenta invece una sensibile analisi di stampo antropologico.

Testi, audio, video e fotografie di MetroMoebius”, spiega l’artista, “raccontano quel lieve straniamento mentale che accompagna noi, viaggiatori della metropolitana. L’assenza di luce naturale, la mancanza di un paesaggio oltre il finestrino, la serialità delle fermate, la condivisione spazio-temporale tra sconosciuti, ne fanno un mezzo di trasporto che per sua natura invita all’introspezione. Sono sempre stato affascinato dalla connessione tra spazio e tempo, che insieme si possono trasformare in velocità o in lentezza, in anticipi o in ritardi. La metropolitana riesce a sospendere queste differenze in una specie di teletrasporto urbano che ti proietta da un luogo all’altro in un tempo imprecisato e fuori dal tuo controllo. Nel mezzo c’è la tua mente che vaga: figure che passano veloci come ore che sembrano secondi o che restano immobili per secondi che paiono ore.”

 

MetroMoebius è stato pubblicato online nel 2015, in un web-doc dove le foto e i video di Leonardo Brogioni accompagnano il racconto di Angelo Miotto.

MetroMoebius radio project è del 2017, con Elio De Capitani voce recitante per le frequenze di Radio Popolare Milano.

Il libro MetroMoebius è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Milieu e raccoglie le immagini fotografiche di Leonardo Brogioni e i testi di Angelo Miotto.

 

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