MetroMoebius: le fotografie di Leonardo Brogioni all’Umanistica

MetroMoebius

Fotografie di Leonardo Brogioni

Mostra a cura di Lucilla Saccà

Biblioteca Umanistica – Corridoio Brunelleschi      
Piazza Brunelleschi 4, Firenze
13 febbraio – 2 marzo 2019

 

Orari: da giovedì a venerdì: 17.30 – 20.30
sabato: 16 – 19

In altri orari su appuntamento: leobrogioni@gmail.com
lucilla.sacca@unifi.it – infouma@unifi.it

Ingresso libero

 

Inaugurazione
Mercoledì 13 febbraio ore 17.30 – Corridoio Brunelleschi

 

MetroMoebius è un progetto narrativo trans-mediale, che racconta la vita che scorre nella metropolitana di Milano.
E’ la storia per immagini di un mondo sotterraneo, che costituisce l’altra metà della metropoli e, nell’eterna sfida tra realtà e fantasia, è concepito nella dimensione inquietante del nastro di Moebius, densa di significati metaforici.

Il titolo scelto riconduce al racconto di Joseph Deutsch, Una Metropolitana chiamata Moebius, dove un vagone della metropolitana di Boston con 350 passeggeri a bordo, scompare nella infinita complessità topologica della rete; un soggetto affascinante ripreso molti anni dopo nel film Moebius di Gustavo Mosquera, che spostando l’ambientazione nella metropolitana di Buenos Aires, accusa la tragedia dei Desparecidos.

Il lavoro di Brogioni è lontano da utopiche ironie come dalla denuncia politica e presenta invece una sensibile analisi di stampo antropologico.

Testi, audio, video e fotografie di MetroMoebius”, spiega l’artista, “raccontano quel lieve straniamento mentale che accompagna noi, viaggiatori della metropolitana. L’assenza di luce naturale, la mancanza di un paesaggio oltre il finestrino, la serialità delle fermate, la condivisione spazio-temporale tra sconosciuti, ne fanno un mezzo di trasporto che per sua natura invita all’introspezione. Sono sempre stato affascinato dalla connessione tra spazio e tempo, che insieme si possono trasformare in velocità o in lentezza, in anticipi o in ritardi. La metropolitana riesce a sospendere queste differenze in una specie di teletrasporto urbano che ti proietta da un luogo all’altro in un tempo imprecisato e fuori dal tuo controllo. Nel mezzo c’è la tua mente che vaga: figure che passano veloci come ore che sembrano secondi o che restano immobili per secondi che paiono ore.”

 

MetroMoebius è stato pubblicato online nel 2015, in un web-doc dove le foto e i video di Leonardo Brogioni accompagnano il racconto di Angelo Miotto.

MetroMoebius radio project è del 2017, con Elio De Capitani voce recitante per le frequenze di Radio Popolare Milano.

Il libro MetroMoebius è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Milieu e raccoglie le immagini fotografiche di Leonardo Brogioni e i testi di Angelo Miotto.

 

Locandina

Invito

Depliant

 

 

 

 

 

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Center for Creative Photography in Artstor

center_creative_photography_preservationIl Centro per la Fotografia Creativa dell’Università dell’Arizona ha reso disponibili circa 36.000 fotografie nella Biblioteca Digitale Artstor. Il Centro è riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori musei d’arte accademici  e centri di studio per la storia della fotografia.

E’ stato inaugurato nel 1975, con gli archivi di cinque maestri della fotografia contemporanea – Ansel Adams, Wynn Bullock, Harry Callahan, Aaron Siskind e Frederick Sommer – ed è cresciuto fino a comprendere 239 collezioni d’archivio. Tra queste, troviamo le raccolte di alcuni fra i nomi più noti della fotografia nordamericana del XX secolo: W. Eugene Smith, Lola Alvarez Bravo, Edward Weston e Garry Winogrand.

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Mostra fotografica Shoot4Change

Terzo Cavaliere Alfons Rodriguez Africa250Martedì 5 maggio si inaugura in due sedi distinte dell’Università di Firenze una mostra del collettivo di fotografi Shoot4Change. Le due sedi sono il Corridoio Brunelleschi della Biblioteca Umanistica e l’ArchiSpazio nella sede della Biblioteca di Architettura in via Micheli. L’evento è inserito all’interno del Festival d’Europa (Firenze, 6-10 maggio).

Le mostre, curate da Sergio Tossi e dall’associazione culturale Zona B, vogliono portare all’attenzione del pubblico ed in particolare del pubblico studentesco, un modo di lavorare al reportage fotografico che pone la massima attenzione alla possibilità di incidere, attraverso la documentazione di situazioni di differenti disagi, piccoli e grandi, sulla coscienza di chi poi fattivamente può determinare cambiamenti e miglioramenti. Una serie di grandi stampe su pvc accompagnate da un ricco apparato didascalico mostreranno alcuni reportage selezionati tra i tantissimi prodotti annualmente dal collettivo, che si avvale di fotografi professionisti e non, di artisti e di grafici provenienti da tutto il mondo e connessi attraverso l’utilizzo di ogni media a disposizione. Si va dal bellissimo lavoro di Dario Fatello sul cammino come psicoterapia effettuato attraverso i ritratti di persone incontrate sulla famosa via per Santiago di Compostela, alla documentazione di progetti per la collettività nel quartiere di Scampia a Napoli, fino alle storie dei coltivatori di caffè del Centro America o quelle di disagio psichiatrico nel Chapas messicano.

La mostra usufruisce della collaborazione della Fondazione Andrea Devoto che proprio durante il periodo dell’esposizione organizza un convegno intitolato Le silenziose rivoluzioni culturali: educarsi con la mediazione del mondo che vede tra i relatori anche alcuni rappresentanti di Shoot4Change.

L’esposizione si inaugurerà il 5 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca Umanistica di Piazza Brunelleschi ed alle 18 presso la Biblioteca di Architettura in via Micheli.