Il gioco nel mondo antico

giocoEDIPUGLIA ha appena pubblicato il volume

IL GIOCO E I GIOCHI NEL MONDO ANTICO
Tra cultura materiale e immateriale

Curato da Claudia Lambrugo e Chiara Torre, il volume racconta a più voci la storia di un progetto di ricerca sul tema del gioco nell’antichità, avviato nel 2009 da un gruppo di studiosi dell’Università degli Studi di Milano con l’intento di riunire, nel quadro di una cornice teorica unitaria, competenze e metodologie differenti (filologico-letterarie, archeologiche, storico-artistiche e linguistiche) intorno a quell’incrocio fra materiale e immateriale che, fin dai tempi antichi, caratterizza la cultura del gioco in tutta la sua affascinante complessità.

I contributi raccolti sono dunque pensati come “le tessere di un mosaico che propone un pezzetto della sfera della ludicità, recuperato nella sua coerenza di fondo, ossia in quella visione a largo raggio spesso trascurata per le esigenze di uno specialismo che a volte rischia di far sparire il panorama d’insieme“. (G. Ortalli)
 

Aristoteles Romanus: pubblicati gli atti del Convegno

AristoteleBrepols ha recentemente pubblicato gli atti di un importante convegno internazionale su Aristotele tenutosi a Strasburgo nel 2009 e organizzato dalle Università di Strasburgo e Napoli “Federico II”:

Aristoteles Romanus 
La réception de la science aristotélicienne dans l’Empire gréco-romain

Le oltre 600 pagine dell’opera raccolgono numerosi interventi in francese, inglese e italiano complessivamente tesi a una migliore comprensione di una delle tappe fondamentali nella trasmissione del messaggio filosofico di Aristotele dall’antichità alla modernità.

“On sait que par sa vocation encyclopédique à explorer la totalité du réel, l’aristotélisme s’accordait remarquablement avec l’universalisme cognitif de l’Empire gréco-romain. De fait, le Stagirite avait classé l’ensemble des savoirs en une série de disciplines ordonnées, s’ouvrant par la logique considérée comme outil indispensable pour toutes les connaissances et s’appuyant sur la philosophie première, la métaphysique. Mais ses investigations l’avaient conduit également à renouveler la physique, la météorologie, la grammaire, la poétique, la rhétorique, la politique, l’éthique, et surtout à fonder les sciences de la vie. Vaste programme de recherche et d’étude qui n’a pas manqué de susciter en aval l’intérêt d’abord des encyclopédistes romains, puis des grands commentateurs grecs soucieux de redonner à la philosophie d’Aristote son prestige originel.”