Convegno su Petronio all’Umanistica

Il 2 e 3 novembre 2018, nella Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica (piazza Brunelleschi 4, Firenze), si svolgerà il Convegno

Un cantiere Petroniano.

Cena Trimalchionis: edizione e commento

 

Programma:

giovedì 2 novembre ore 14.30

Saluti di apertura

ANTONIO STRAMAGLIA (Università di Bari) Fra testo e immagine. Una raccolta di novelle nella Roma di Augusto

GIULIO VANNINI (Università per Stranieri di Perugia) Dall’ordine al caos: a cena con Trimalchione

STEFANO POLETTI (Scuola Normale Superiore / Universität Rostok) Riflessioni sul florilegio a partire dalle cosiddette sette sentenze

ERNESTO STAGNI (Università di Pisa) Come un’appendice: osservazioni sulla tradizione manoscritta di Petronio nei secoli XII-XV Discussione

 

venerdì 3 novembre ore 9.30

ANDREA CUCCHIARELLI (Sapienza Università di Roma) “Cultura” e tecnica narrativa nella Cena: autore, narratore, personaggi

GIOVANNI ZAGO (Università di Firenze) Publilio Siro o Petronio? Intorno ai senari giambici di Sat. 55,6

FABIO GUIDETTI (Humboldt-Universität zu Berlin) Adventus e apoteosi: la decorazione pittorica della casa di Trimalchione

COSTAS PANAYOTAKIS (University of Glasgow) Slavery and beauty in Petronius

MARIO LABATE (Università di Firenze) Nihil sine ratione facio: la struttura enigmistica della Cena

Discussione

Petronio – locandina

Annunci

L’Année philologique cambia piattaforma

L’Année philologique, la bibliografia di riferimento  per le pubblicazioni accademiche relative alla civiltà greca e romana, è ora accessibile via piattaforma Brepolis.

Contiene:
* Più di 860.000 riferimenti bibliografici
* Circa 14.000 nuove voci ogni anno
* Più di 1.000 riviste regolarmente censite

Per ulteriori informazioni scarica la brochure.

Il gioco nel mondo antico

giocoEDIPUGLIA ha appena pubblicato il volume

IL GIOCO E I GIOCHI NEL MONDO ANTICO
Tra cultura materiale e immateriale

Curato da Claudia Lambrugo e Chiara Torre, il volume racconta a più voci la storia di un progetto di ricerca sul tema del gioco nell’antichità, avviato nel 2009 da un gruppo di studiosi dell’Università degli Studi di Milano con l’intento di riunire, nel quadro di una cornice teorica unitaria, competenze e metodologie differenti (filologico-letterarie, archeologiche, storico-artistiche e linguistiche) intorno a quell’incrocio fra materiale e immateriale che, fin dai tempi antichi, caratterizza la cultura del gioco in tutta la sua affascinante complessità.

I contributi raccolti sono dunque pensati come “le tessere di un mosaico che propone un pezzetto della sfera della ludicità, recuperato nella sua coerenza di fondo, ossia in quella visione a largo raggio spesso trascurata per le esigenze di uno specialismo che a volte rischia di far sparire il panorama d’insieme“. (G. Ortalli)
 

Aristoteles Romanus: pubblicati gli atti del Convegno

AristoteleBrepols ha recentemente pubblicato gli atti di un importante convegno internazionale su Aristotele tenutosi a Strasburgo nel 2009 e organizzato dalle Università di Strasburgo e Napoli “Federico II”:

Aristoteles Romanus 
La réception de la science aristotélicienne dans l’Empire gréco-romain

Le oltre 600 pagine dell’opera raccolgono numerosi interventi in francese, inglese e italiano complessivamente tesi a una migliore comprensione di una delle tappe fondamentali nella trasmissione del messaggio filosofico di Aristotele dall’antichità alla modernità.

“On sait que par sa vocation encyclopédique à explorer la totalité du réel, l’aristotélisme s’accordait remarquablement avec l’universalisme cognitif de l’Empire gréco-romain. De fait, le Stagirite avait classé l’ensemble des savoirs en une série de disciplines ordonnées, s’ouvrant par la logique considérée comme outil indispensable pour toutes les connaissances et s’appuyant sur la philosophie première, la métaphysique. Mais ses investigations l’avaient conduit également à renouveler la physique, la météorologie, la grammaire, la poétique, la rhétorique, la politique, l’éthique, et surtout à fonder les sciences de la vie. Vaste programme de recherche et d’étude qui n’a pas manqué de susciter en aval l’intérêt d’abord des encyclopédistes romains, puis des grands commentateurs grecs soucieux de redonner à la philosophie d’Aristote son prestige originel.”