La storia di Siddhartha: arte contemporanea all’Umanistica

Inaugura il 10 marzo presso Chiostro in Azione, realtà espositiva della Biblioteca Umanistica con sede nel Chiostro di Levante e nel Corridoio Brunelleschi, La storia di Siddhartha. Un progetto a cura di Eloisa Guarracino, nato in collaborazione con Roberta Cesani e Claudio Madella nella città di Kathmandu e in tutta la sua valle.

Da allora, trenta grafici e illustratori hanno donato il proprio contributo, illustrando in cartolina un episodio saliente della storia di Siddhartha, così come è narrata nel celebre romanzo di Hermann Hesse.

Il progetto è stato sostenuto dagli stessi nipoti dello scrittore, in modo speciale e in prima linea, dalla signora Eva Hesse, grazie al dono del suo prezioso acquarello.

A seguito degli altrettanto gravi terremoti accaduti in centro Italia, fra l’agosto e l’ottobre del 2016, il progetto non ha potuto poi non ampliare il proprio raggio di attenzione, esprimendo una solidarietà ideale e concreta a questi luoghi, sotto il segno di un’azione congiunta che ha voluto unire paesi lontanissimi, per geografia, culture e tradizioni, ma vicini nella stessa tragedia.

È stata realizzata una tiratura limitata di 200 cofanetti, con le riproduzioni delle 31 cartoline realizzate dai 31 artisti coinvolti per i 31 passi scelti dal romanzo di Hesse, tali da rappresentare un racconto visivo ritmato da diversi stili, guidati tuttavia dalla medesima trama: la storia di Siddhartha, per immagini.

Per l’occasione dell’apertura fiorentina, Eva Hesse sarà presente in mostra e leggerà alcuni passaggi dal romanzo Siddhartha. Sarà inoltre visibile il film documentario Mein Groβvater Hermann Hesse, che racconta il rapporto tra la nipote e il celebre scrittore.

Inaugurazione: venerdì 10 marzo, ore 17:30

Letture di passi scelti da Siddhartha a cura di Eva Hesse: venerdì 10 marzo, ore 18:00 (Sala Comparetti).

Orari di apertura della mostra: su appuntamento, chiamare 380-1468814 – 347-1840689

Ingresso libero

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Locandina

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I tesori dell’Umanistica

tesori_umaInaugura oggi, 6 marzo, presso la Biblioteca Umanistica (piazza Brunelleschi, 4), la mostra:

I tesori dell’Umanistica

6 marzo – 7 aprile

Esposizione satellite di Tesori inesplorati. Le Biblioteche dell’Università di Firenze in mostra (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 15 febbraio – 23 giugno 2017)

L’esposizione integra la selezione di testi presentati dalla Biblioteca Umanistica all’interno dell’evento principale Tesori inesplorati. Le Biblioteche dell’Università di Firenze in mostra (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana15 febbraio-23 giugno 2017), offrendo la possibilità ai visitatori di ammirare dal vivo gli originali presenti  nella versione virtuale della mostra.

Recuperando i percorsi di studio della mostra digitale (Firenze, il Mediterraneo e l’Oriente; Il mare, la terra, il cielo; La corte e la città; Grandi autori della letteratura italiana; Il fascino dell’antico; Novecento letterario), le teche propongono un suggestivo rinvio dalla copia fisica a quella elettronica, e mostrano anche, in alcuni casi, parti dei volumi non riprodotte ma ugualmente degne di attenzione.

Una campionatura particolarmente significativa dei ricchi giacimenti documentari della biblioteca, che concorre, con i pregiati esemplari esposti nella mostra principale, a rappresentare in modo efficace le linee di sviluppo degli studi dell’area umanistica dell’ateneo fiorentino e a documentare il proficuo rapporto con la storia, la cultura e le istituzioni della città nel corso del tempo.

Orari: 
dal lunedì al venerdi, 8,30 – 19,00

Ingresso libero

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Mostra fotografica Shoot4Change

Terzo Cavaliere Alfons Rodriguez Africa250Martedì 5 maggio si inaugura in due sedi distinte dell’Università di Firenze una mostra del collettivo di fotografi Shoot4Change. Le due sedi sono il Corridoio Brunelleschi della Biblioteca Umanistica e l’ArchiSpazio nella sede della Biblioteca di Architettura in via Micheli. L’evento è inserito all’interno del Festival d’Europa (Firenze, 6-10 maggio).

Le mostre, curate da Sergio Tossi e dall’associazione culturale Zona B, vogliono portare all’attenzione del pubblico ed in particolare del pubblico studentesco, un modo di lavorare al reportage fotografico che pone la massima attenzione alla possibilità di incidere, attraverso la documentazione di situazioni di differenti disagi, piccoli e grandi, sulla coscienza di chi poi fattivamente può determinare cambiamenti e miglioramenti. Una serie di grandi stampe su pvc accompagnate da un ricco apparato didascalico mostreranno alcuni reportage selezionati tra i tantissimi prodotti annualmente dal collettivo, che si avvale di fotografi professionisti e non, di artisti e di grafici provenienti da tutto il mondo e connessi attraverso l’utilizzo di ogni media a disposizione. Si va dal bellissimo lavoro di Dario Fatello sul cammino come psicoterapia effettuato attraverso i ritratti di persone incontrate sulla famosa via per Santiago di Compostela, alla documentazione di progetti per la collettività nel quartiere di Scampia a Napoli, fino alle storie dei coltivatori di caffè del Centro America o quelle di disagio psichiatrico nel Chapas messicano.

La mostra usufruisce della collaborazione della Fondazione Andrea Devoto che proprio durante il periodo dell’esposizione organizza un convegno intitolato Le silenziose rivoluzioni culturali: educarsi con la mediazione del mondo che vede tra i relatori anche alcuni rappresentanti di Shoot4Change.

L’esposizione si inaugurerà il 5 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca Umanistica di Piazza Brunelleschi ed alle 18 presso la Biblioteca di Architettura in via Micheli.

Cataloghi di mostre donati dalla Fondazione Palazzo Strozzi alla Biblioteca Umanistica

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La Fondazione Palazzo Strozzi ha donato alla nostra biblioteca una collezione di cataloghi di mostre svoltesi a Palazzo Strozzi negli ultimi anni.

Fra questi, anche il catalogo della mostra La Primavera del Rinascimento. La scultura e le arti a Firenze 1400-1460, ancora in atto  a Palazzo Strozzi fino al 18 agosto e in seguito destinata ad essere trasferita al Musée du Louvre dal  26 settembre 2013 al 6 gennaio 2014.

“La mostra si propone di illustrare, in sezioni tematiche, la genesi di quello che ancora oggi si definisce il “miracolo” del Rinascimento a Firenze, soprattutto attraverso capolavori di scultura: l’arte che per prima se ne è fatta interprete”.

 

Persistenza e variazioni: mostra personale di Miguel Fabruccini

Serre 1Si inaugura sabato 11 maggio la mostra personale di Miguel Fabruccini, curata da Raul Dominguez e Lucilla Saccà, docente di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze.

“Miguel Fabruccini a ribadire l’importanza che l’intento progettuale assume nel suo lavoro, ha costruito l’allestimento della sua personale in funzione dello spazio espositivo. Due grandi spazi, uno più segreto senza aperture, l’altro aperto sulla luce di un paesaggio che ha conosciuto Pontormo e uno più  ridotto di raccordo tra i due.

Il lavoro articolato tra “il molto grande e il molto piccolo” vive ed entra in rapporto con lo spettatore  supportato dalla dimensione progettuale voluta dall’artista. La prima stanza è sospesa tra memoria, identità e interrogativi: il grande telo con I nomi dell’America Latina e le grafie ora dirette, ora allusive, delle Emergenze, delle serie delle Macchine da scrivere e delle  Scritture nascoste tracciano il cammino della continuità dei ricordi. L’uso e la ricerca di tecniche diverse indagano nuovi linguaggi con i quali far vibrare la propria memoria.

Nell’ambiente di raccordo la sequenza delle Monocopie, segnali luminosi tra memoria e automatismo, si librano leggere quasi fossero pronte a spiccare il volo. Il segno si è fatto persistente e acquista forza e determinazione dalle variazioni minime del fondo, ora luministiche, ora materiche, che occupano lo spazio della parete pittorica. Sono grafie immaginarie, forme che riemergono dal passato, familiari e sempre diverse: un esercizio intimo di matrice surrealista, che si articola sulle variazioni dell’inchiostro litografico, dove le tracce delle testimonianze si muovono sul delicato equilibrio del mutamento.

Infine le Serre giocano con trasparenza e strutture architettoniche capaci di dilatarne lo spazio. La loro stesura sembra alludere ad una trasparenza in continuo divenire, perché le Serre sono di per se stesse limpide e traslucide, capaci di trattenere il calore e di non celare segreti. Le fronde degli alberi indicano che il dentro e il fuori sono molto vicini e sempre presenti. Il rapporto tra le grandi tele sospese in alto e il paesaggio circostante diventa allora più immediato che metaforico e anche il vuoto sulla parete indica la volontà di uno sfondamento; l’esistenza della campagna circostante, anche se celata, diviene allora volutamente palpabile, si percepisce e si sente.

Siamo di fronte a un lavoro che deve essere letto in funzione degli spazi prescelti, così come è avvenuto nelle opere della personale Diafragma,  tenuta all’Archivio di Stato di Firenze nel 2011.

Le opere di Fabruccini, organizzate secondo una spazialità rigorosa non sono condizionate alla dimensione del sito che le accoglie, piuttosto potrebbero essere ampliate a dismisura o  rimpicciolite fino ad entrare nelle pagine di un diario. Lontane e indipendenti da proporzioni reali conquistano una dimensione assoluta, alla quale si piega anche la declinazione del colore: accordi quasi monocromi e gamme calde e terrose si compenetrano a vicenda, accendendosi talvolta di luci e cromatismi improvvisi”.  (Lucilla Saccà)

La mostra, patrocinata dal Comune di Carmignano – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Associazione Culturale A. Moretti, ha sede in Via Borgo 4- P.za SS. Michele e Francesco, Carmignano (Prato).

 

 

Niccolò Machiavelli: “Il Principe e il suo tempo”

70x100 Machiavelli DEF_Layout 1Nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla pubblicazione de “Il Principe” di Machiavelli, si inaugura domani a Roma,  al Vittoriano, la mostra:

“Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo. 1513 – 2013”

La mostra, attraverso manoscritti, documenti, manufatti, opere d’arte, vuole dare risalto all’importanza di un’opera che ha inciso profondamente nella storia culturale del nostro Paese e che ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per la cultura europea offrendo l’occasione per illustrare la figura di Machiavelli a cinquecento anni dalla composizione del suo celebre trattato. Numerosi musei di grande prestigio, insieme a importanti istituzioni e collezioni private hanno contribuito alla realizzazione di questa importante esposizione.

La rassegna, che nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, e’ promossa dall’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani e Aspen Institute Italia con il patrocinio e la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma. La curatela e’ di Alessandro Campi in collaborazione con Marco Pizzo con la direzione e il coordinamento generale di Alessandro Nicosia. L’esposizione e’ organizzata e realizzata da “Comunicare Organizzando” con il sostegno di Eni.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno.

Una mostra ed una conferenza sull’editoria russa contemporanea

Per blogIl 15 aprile alle ore 9.30 presso la Biblioteca Umanistica  (sede di Lettere), in piazza Brunelleschi 4, si terrà l’inaugurazione di

“Libri della Russia”

Mostra di libri delle case editrici russe contemporanee

La mostra esporrà una selezione di alcuni fra i più significativi volumi donati alla Biblioteca Umanistica dalla Dom Russkogo Zarubež’ja im. A. Solženicyna, il più importante centro russo di raccolta, studio e conservazione di materiali d’archivio e volumi di storia e cultura dell’emigrazione russa nel mondo.

All’inaugurazione interverranno il Direttore della Biblioteca, dott.ssa Floriana Tagliabue, il Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi interculturali Prof.ssa Rita Svandrlik, il Prof. Marcello Garzaniti (Cattedra di Filologia Slava) e la Dott.ssa Svetlana Romanova (Mosca).

In occasione dell’inaugurazione della mostra, alle ore 11, aula 9 del plesso didattico di via Gino Capponi, si terrà la conferenza in lingua russa:

L’emigrazione russa in Europa e il Centro studi Dom Russkogo Zarubež’ja A. Solženicyn (Mosca)”

Interverranno:

-Dott.ssa Claudia Pieralli (Università di Firenze): Tracce dell’emigrazione russa in Italia

-Prof. Sergej Fedjakin (Istituto di Letteratura Gor’kij, Direttore della sezione ricerca del DRZ, Mosca): Storia e cultura dell’emigrazione russa in Europa

-Dott. Svetlana Romanova (Responsabile relazioni internazionali DRZ, Mosca): La Casa dell’Emigrazione Russa A. Solženicyn.

Seguirà la proiezione del documentario: Un’ambasciata sulla collina della Taganka.

La mostra proseguirà  fino al 3 maggio, nell’orario di apertura della Biblioteca di Lettere.