Res Caesaris: un volume sulla proprietà fondiaria nel Principato

rescaesarisEdipuglia pubblica, nella collana “Pragmateiai”, lo studio di Marco Maiuro,

Res Caesaris: Ricerche sulla proprietà imperiale nel Principato.

Dalla scheda di presentazione dell’editore:

“La proprietà fondiaria nell’antichità è fonte legittima di ricchezza e base di sostentamento materiale. Nel corso del Principato il fenomeno nuovo che altera profondamente gli assetti della proprietà fondiaria e la sua distribuzione sociale è la rapida crescita e l’enorme estensione della proprietà imperiale. La terra diventa un fondamentale oggetto di negoziazione tra il Principe e i suoi soggetti e attorno al possesso di beni fondiari si articola una complessa trama di scambi, doni, violenze ed estorsioni. Il riesame dei dati del problema della terra quale oggetto negoziale tra i vari corpi sociali della società romana ed il Principe ha condotto ad una radicale revisione della teoria prevalente circa le fonti di acquisizione della proprietà imperiale.
Ne emerge un quadro in cui il Principe e l’amministrazione finanziaria a lui facente capo gestirono il processo di acquisizione e incorporazione di beni fondiari con un grado di consapevolezza e controllo molto maggiori di quanto solitamente ammesso. Conseguenza di ciò, laddove il fisco imperiale gestiva proprietà imperiali, queste devono aver assolto ad una ben precisa funzione economica all’interno dell’amministrazione finanziaria.
Volgendo lo sguardo alla geografia della distribuzione dei beni fondiari del fisco in Italia, è possibile ipotizzare quale possa essere stato il ruolo economico delle aree in cui il patrimonio del fisco era particolarmente insediato. Soprattutto, si può apprezzare come la proprietà imperiale abbia contribuito a stabilizzare le vocazioni produttive territoriali, a plasmare una nuova geografia degli insediamenti e a creare una nuova gerarchia dei territori agli occhi dell’amministrazione imperiale.

Marco Maiuro si è laureato in Antichità greche e romane all’Università di Perugia, ha conseguito un Master in conservazione dei beni culturali (Università di Siena) ed un DeA in Storia Antica (Univerisitè Blaise Pascal – Clermont II) ed un Dottorato in Scienze dell’Antichità (Università di Trieste – Universit Blaise Pascal – Clermont II). Fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies in the US, è ora Assistant Professor di Storia Antica alla Columbia University in the City of New York.”

Di seguito, l’Indice del volume:

PREMESSA

INTRODUZIONE

I. LA TERRA E I CESARI
1. I limiti delle fonti letterarie
2. Pratiche testamentarie
3. I beni dei condannati
4. Rivendere la proprietà
5. L’arte della moderazione patrimoniale
6. La distribuzione sociale della proprietà fondiaria. Scenari possibili

II. IL PATRIMONIO IMPERIALE IN ITALIA 
1. L’Italia, la sua unicità e la terra
2. Presenze. Gerarchia delle fonti ed ‘epigraphic habit’
3. VillenDomänen e la morfologia agraria italiana
4. Una probabile geografia del patrimonio imperiale
5. Cesare come attore economico: vino, lana e legno
6. L’impatto locale della presenza del patrimonio imperiale. Evergetismo e storia sociale

III. REPERTORIO DEI CONTESTI TOPOGRAFICI 

CONCLUSIONI

APPENDICI
Appendice 1. Callistrato e l’esperibilità della delazione fiscale
Appendice 2. Densità epigrafica e familia Caesaris
Appendice 3. Hortipraetoriavillaepalatia
Appendice 4. Surveys e demografia in Italia
Appendice 5. Un approccio quantitativo per il suburbio
Appendice 6. I bolli laterizi e il presunto monopolio imperiale nella produzione laterizia

BIBLIOGRAFIA

INDICI
Indice delle fonti
Indice analitico